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Il popolo delle partite iva in Italia: gli ultimi dati del 2014

Essere aggiornati su quelli che possono essere i trend e le dinamiche di sviluppo delle partite Iva in Italia è fondamentale per comprendere come e quanto la crisi in atto incida sul Sistema Paese e sulla vita dei cittadini.
Ecco perchè assumono una certa importanza i dati recentemente pubblicati dall'Osservatorio Partite Iva del Dipartimento delle Finanze relativi al mese di maggio 2014. Diciamo subito che non sono numeri particolarmente confortanti e, inutile nasconderlo, c'era da aspettarselo...





Infatti sono state aperte 43.643 nuove partite Iva con una diminuzione del 6,9% rispetto a maggio del 2013.
Rispetto al maggio 2013, tra i principali settori, gli incrementi maggiori si registrano nei servizi di informazione e comunicazione (+3,7%) e nel trasporto e magazzinaggio (+3,3%), mentre le flessioni più significative si osservano nei settori delle attività finanziarie (-41,2%) che subiscono un vero tracollo, delle attività immobiliari (-13%) in considerazione della pesante recessione che vive in particolare questo comparto, delle attività professionali, scientifiche e tecniche (-9,5%) e delle costruzioni (-9,1%).

La distribuzione per natura giuridica evidenzia che il 73,3% delle nuove aperture è relativo alle persone fisiche, il 19,9% alle società di capitali, il 6% alle società di persone, mentre la quota dei “non residenti” ed “altre forme giuridiche” rappresenta solo lo 0,8% del totale. Ciò significa che la crisi spinge tanti soggetti che non trovano un lavoro dipendente a tentare la strada del lavoro autonomo a fronte di opportunità di occupazione dipendente che continuano a latitare.

I dati mettono in luce un altro aspetto molto importante: quello dei regimi fiscali agevolati. Molti neoimprenditori puntano infatti sulla tassazione agevolata: il 26,5% delle nuove aperture di partite Iva (11.584per la precisione), ha aderito al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.

L'ultima tematica da prendere in considerazione è quella della ripartizione territoriale delle nuove posizioni. Ebbene, il 41,5% delle partite Iva avviate a maggio 2014 infatti è localizzato al Nord, il 29,3% al Centro e il 35,8% al Sud e Isole. Nel confronto con lo stesso mese dell’anno precedente, le aperture aumentano per la sola Sicilia (+4,9%), mentre si riducono in misura consistente in Molise (-21,4%) e nella Provincia Autonoma di Bolzano (-23,3%).

Per consultare il documento di sintesi pubblicato dall'Osservatorio Partite Iva del Dipartimento delle Finanze cliccare sul link che segue:
RICERCHE E STUDI: IL POPOLO DELLE PARTITE IVA IN ITALIA: GLI ULTIMI DATI DEL 2014




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