Nel mercato del lavoro italiano le migliori retribuzioni e posizioni professionali riguardano soprattutto gli uomini. Le donne, a conti fatti, sono a tutt'oggi penalizzate. La conferma, al di là delle opinioni e dei luoghi comuni, arriva da un recentissimo sondaggio condotto dal gruppo Hays che ha intervistato ben 150 professioniste italiane. Ebbene, è palesemente emerso che si sentono discriminate, con minori opportunità di carriera e stipendi più bassi rispetto ai loro colleghi uomini. E per far valere la propria opinione, devono fare la voce grossa.
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Pubblicato 16:39 - da Redazione - Emanuele Baggio con 0 commenti
Malgrado la crisi continui ad avere effetti recessivi o di stagnazione sul sistema, vi sono settori in grado di reggere sia sotto l'aspetto dei fatturati che sotto profilo occupazionale.
Un esempio? Nel 2014 la filiera dell’economia della cultura in Italia programma di realizzare circa 33mila nuove assunzioni, 23.500 delle quali (il 71%) a carattere non stagionale che andranno a favore in particolare di donne e giovani under 30. Alle prime, le imprese della cultura sono pronte ad offrire fino all’81% dei posti disponibili mentre, per giovani under 30, le possibilità di assunzione non stagionale nella filiera della cultura arrivano al 76% di quelle previste entro l’anno.
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Un esempio? Nel 2014 la filiera dell’economia della cultura in Italia programma di realizzare circa 33mila nuove assunzioni, 23.500 delle quali (il 71%) a carattere non stagionale che andranno a favore in particolare di donne e giovani under 30. Alle prime, le imprese della cultura sono pronte ad offrire fino all’81% dei posti disponibili mentre, per giovani under 30, le possibilità di assunzione non stagionale nella filiera della cultura arrivano al 76% di quelle previste entro l’anno.
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